Il mio collega fuori corso

Frequentavo il corso di chimica presso la facoltà di ingegneria e le “reazioni” erano l’argomento che mi appassionava di più.

Ma la reazione più imponente, anche se di tutt’altra natura, l’ho avuta quanto Tano (il mio collega fuori corso siciliano) seppe darmi il giusto sguardo per fare reagire i miei sensi, uno sguardo dolce e intrigante allo stesso tempo. Il mio collega esprimeva quel mistero che ogni donna desidera scoprire, per cui la voglia di approfondire ogni cosa era tanta ed io non volevo aspettare.

L’occasione migliore per far aumentare il suo interesse verso di me, la ebbi quando in caffetteria rimasi sola al tavolo con lui, e scambiando quattro chiacchiere lo portai dolcemente verso i miei intriganti obiettivi.

La conoscenza ebbe un’ascesa repentina, portandoci a desiderarci in maniera focosa e passionale, sapendo di volere ardentemente un contatto fisico tra noi per cui gli proposi un appuntamento a casa mia.

il mio collegaLa mia casa accoglieva solo me; dormivo sempre sola in quel letto a due piazze, facendo di tanto in tanto sogni erotici tipici di una ragazza adolescente, che desidera scoprire cosa sia l’amore in tutte le sue sfaccettature. Nonostante avessi da poco compiuto i vent’anni, la mia verginità era integra, per cui desideravo ardentemente un amore che dolcemente la rompesse.

In quella sera di venerdì Tano suonò alla porta di casa mia: io gli avevo fatto trovare degli arancini essendo sicura di riuscire a prenderlo per la gola visto che si trattava di uno dei prodotti tipici della sua terra.

Consumata la cena decisi di mettermi comoda, indossando una vestaglietta che faceva intravedere con le sue trasparenze i miei seni che pur non essendo abbondanti facevano la loro figura.

Tano cominciò ad emozionarsi mostrandolo con corpo ed anima, mentre la sua voce tremava emozionata delle eccitanti forme, delle abbondanti cominciavano a far rigonfiare i suoi pantaloni.

Mi avvicinai a lui con un sorriso e prendendolo dalla mano lo portai sul mio letto, sbottonai i suoi pantaloni, e rimanendo impressionata dalla forma della sua asta, la cominciai a massaggiare e ad assaporarne il suo dolce sapore.

Il mio collega dopo qualche minuto ebbe un vigoroso orgasmo che mi permise di ingoiare tutto il suo caldo sperma che mi fece eccitare dalla testa ai piedi rendendo fortemente umida la mia vagina.

Era così arrivato il momento di interrompere la mia verginità, e mi accorsi che anche lui non aveva fatto mai l’amore prima di adesso, per cui lo guidai dolcemente verso la mia passera e piano piano scoprimmo entrambi una delle cose più belle della vita avendo orgasmi plurimi che ci permisero di passare la nostra eccitante notte insieme.

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